Innovazione e cultura digitale: la State Library del Massachusetts migra su DSpace-GLAM

Innovazione e cultura digitale: la State Library del Massachusetts migra su DSpace-GLAM: A gennaio 2025, la State Library del Massachusetts ha intrapreso un percorso di trasformazione digitale significativo, migrando da DSpace-Express a DSpace-GLAM, la soluzione open-source di Digital Library Management sviluppata da 4Science (Massachusetts State Library is transitioning from DSpace Express to DSpace-GLAM: A Digital Revolution in Cultural Heritage Management – 4Science). Questa evoluzione ha segnato un cambiamento profondo non solo nella tecnologia, ma anche nei processi operativi della biblioteca.

La transizione ha comportato una reingegnerizzazione dei dati e una revisione completa dei flussi di lavoro, accompagnata passo dopo passo dal team di 4Science. Grazie a un approccio consulenziale e collaborativo, ogni fase è stata affrontata con attenzione alle esigenze specifiche della biblioteca, garantendo una integrazione fluida tra le nuove funzionalità e le pratiche consolidate.

DSpace-GLAM ha introdotto una gestione flessibile e modulare dei contenuti digitali, potenziando l’esperienza utente con strumenti avanzati di ricerca e navigazione. L’interfaccia è stata rinnovata nel rispetto dell’identità visiva della State Library, ma il vero valore aggiunto risiede nella capacità della piattaforma di adattarsi alle esigenze in evoluzione del patrimonio culturale digitale.

Il successo del progetto è frutto di una collaborazione sinergica e continuativa tra i team della State Library e di 4Science, che hanno operato come un’unica squadra, condividendo competenze, visione e obiettivi. Questo accompagnamento costante ha reso possibile una trasformazione profonda, sostenibile e orientata al futuro.

La nuova piattaforma è ora pubblica su State Library of Massachusetts :: Home, pronta a offrire un accesso rinnovato e dinamico alle collezioni digitali dello Stato.

Quali sono le principali differenze tra DSpace-Express e DSpace-GLAM?

La State Library del Massachusetts cercava una soluzione più solida e personalizzata per gestire, conservare e presentare il materiale culturale digitale. Il modello dei dati flessibile di DSpace-GLAM ha permesso la valorizzazione delle informazioni contestuali attraverso la creazione di una rete di relazioni configurabili.

Al servizio degli utenti finali e degli amministratori

Innovazione e cultura digitale: la State Library del Massachusetts migra su DSpace-GLAM: Con DSpace-GLAM, gli amministratori della State Library potranno gestire autonomamente i componenti della homepage (un carosello di immagini e la sezione Highlights) per evidenziare la ricchezza del patrimonio culturale digitale. I filtri sulla gerarchia delle Collezioni Digitali e le opzioni di ricerca avanzata fruibili direttamente dall’interfaccia utente rendono l’esperienza di ricerca più granulare per tutti gli utenti.

Inoltre, grazie all’infrastruttura cloud di 4Science, ospitata su AWS, la piattaforma ha prestazioni potenziate che migliorano l’esperienza complessiva.

Prossimi passi

Stiamo già collaborando a nuove funzionalità e migliorie per il futuro della State Library su DSpace-GLAM. Noi di 4Science siamo consapevoli della continua trasformazione degli scenari che interessa il mondo GLAM. Per questo, i nostri progetti evolvono sempre, in modo che le istituzioni siano sempre un passo avanti nell’innovazione.

Siamo impegnati a rendere il passato più vicino a tutti per un futuro più sostenibile.

Approfondisci

Grazie alle funzionalità avanzate di DSpace-GLAM e al materiale pubblicato dalla State Library del Massachusetts, il numero di collezioni digitali da esplorare è illimitato. Alcune delle principali collezioni digitali da esplorare sono evidenziate nella homepage, tra cui:

Acts and Resolves

Bills (Legislative Documents) and House and Senate Journals

Legislators’ Photographs

Scopri l’alberatura completa delle Collezioni Digitali/Aggregazioni su:

State Library of Massachusetts :: aggregations-list

Open Repositories 2025: idee, dialogo e storie che contano

Open Repositories 2025: idee, dialogo e storie che contano: Anche quest’anno 4Science ha preso parte a Open Repositories, la conferenza internazionale dedicata ai repository digitali per la ricerca e l’open access. L’evento, nato nel 2006, è oggi un punto di riferimento per chi lavora nel mondo dell’open science.

L’evento

L’edizione 2025 è stata ospitata dall’Università di Chicago dal 14 al 18 giugno e 4Science ha partecipato all’iniziativa come Platinum sponsor, un ruolo che riflette il impegno attivo all’interno della community globale. Per noi, sostenere la conferenza significa contribuire a creare spazi di confronto e connessione tra esperienze diverse.

Tra i momenti più significativi, segnaliamo con entusiasmo la presentazione congiunta di Colin Lukens (Harvard University) e Andrea Bollini (4Science) del progetto “Dash Stories Project“ della Harvard University (DASH Stories: Implementing a qualitative feedback service in DSpace 8), un’iniziativa che arricchisce il repository con una dimensione narrativa, permettendo a utenti e autori di condividere esperienze sull’impatto delle pubblicazioni open access. Questa componente narrativa arricchisce il repository trasformandolo in un ambiente in cui dati e storie si intrecciano per restituire una visione più completa del valore umano della ricerca. “Dash Stories Project“ è un esempio concreto di cosa significa contribuire alla community: non solo sviluppare codice, ma anzi ascoltare, comprendere e costruire insieme.

Open Repositories 2025: idee, dialogo e storie che contano: La conferenza è stata un’opportunità preziosa per ritrovare colleghi, incontrare partner di lunga data e stringere nuove connessioni. Per rafforzare questo spirito di condivisione, abbiamo anche organizzato una cena in crociera sul lago Michigan, pensata come momento informale di incontro e confronto tra le persone che animano ogni giorno la community.

Un grazie sincero a tutti i partecipanti e agli organizzatori per aver reso questa edizione così speciale. Torniamo da Chicago con nuove idee, relazioni preziose e l’entusiasmo per continuare a innovare, insieme.

Convegno IIIF 2025: 4Science interviene su Web Annotation e interoperabilità

Convegno IIIF 2025: 4Science interviene su Web Annotation e interoperabilità: 4Science ha partecipato in qualità di Gold Sponsor al Convegno IIIF 2025, svoltosi a inizio giugno all’Università di Leeds, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dedicati all’accesso e alla fruizione di contenuti digitali complessi all’interno dell’International Image Interoperability Framework (IIIF).

Claudio Cortese, Chief Solution Officer di 4Science, ha tenuto un intervento focalizzato sulle Web Annotation, una delle tecnologie emergenti più promettenti nel panorama dell’ecosistema IIIF. Grazie all’integrazione con strumenti come Mirador, le annotazioni consentono di collegare testi, immagini e contenuti multimediali a porzioni specifiche delle immagini digitali, offrendo nuove modalità di interpretazione, studio e narrazione dei beni culturali.

Convegno IIIF 2025: 4Science interviene su Web Annotation e interoperabilità: La partecipazione ha rappresentato per 4Science un’importante occasione di confronto con esperti, istituzioni e sviluppatori provenienti da tutto il mondo, contribuendo al dibattito su interoperabilità, accessibilità e valorizzazione del patrimonio culturale digitale.

Un ringraziamento speciale alla IIIF Consortium e all’Università di Leeds per la calorosa accoglienza e l’impeccabile organizzazione dell’evento. Il convegno ha offerto spunti preziosi e nuove prospettive su come rendere i patrimoni digitali sempre più accessibili, interoperabili e ricchi di significato.

Tutti gli interventi del convegno sono disponibili sul canale YouTube ufficiale di IIIF 2025 IIIF Annual Conference, in particolare lo speech di 4Science al seguente link: 2025 IIIF Annual Conference: Day 2, Part 6.

SCOPRI:

Scopri come integrare il modulo IIIF nella tua istituzione IIIF ADD ONS – 4Science

IIIF conference

“Il PND in viaggio” fa tappa a Bari: DSpace-GLAM e il patrimonio culturale digitale

“Il PND in viaggio” fa tappa a Bari: DSpace-GLAM e il patrimonio culturale digitale: Il 19 giugno 2025 nei meravigliosi spazi del Castello Svevo di Bari si è tenuto il sesto appuntamento de “Il PND in viaggio” promosso dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in collaborazione con la Regione Puglia.  

Dopo una conferenza pubblica del mattino, l’incontro è proseguito con due laboratori paralleli dedicati alla progettazione dei servizi digitali per la cultura.  

“Il PND in viaggio” fa tappa a Bari: DSpace-GLAM e il patrimonio culturale digitale: Nel pomeriggio, il laboratorio di Co-design del progetto Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura ha approfondito i possibili servizi digitali potenziati dall’intelligenza artificiale, messi a disposizione dell’infrastruttura del MiC, per valorizzare, descrivere e rendere accessibile l’immenso patrimonio culturale pugliese e arricchire quello nazionale.
In questa cornice, 4Science ha contribuito ad esplorare i servizi di content processing avanzato di Ecomic  a partire dalla piattaforma open source DSpace GLAM utilizzata dalla Regione Puglia per il rinnovamento di Puglia Digital Library , la prima digital library pronta a federarsi con I.PAC , lo spazio dati nazionale del patrimonio culturale italiano. 

Il sesto appuntamento de “Il PND in viaggio”: 4Science ringrazia la Regione Puglia, in particolare Mauro Bruno, per questa opportunità. Un grazie particolare a Vittorio ArenellaAntonella Negri e Luigi Cerullo ,Margherita Bartoli, Margherita Porena, Elisa Spigone per questa splendida occasione di confronto e crescita. 

Una nuova sfida prestigiosa per 4Science: la Banca d’Italia sceglie i nostri servizi per valorizzare il patrimonio culturale digitale 

4Science è risultata vincitrice della gara pubblica indetta dalla Banca d’Italia per la realizzazione del progetto di valorizzazione e pubblicazione del proprio patrimonio culturale digitale.  

Una Digital Library moderna e interoperabile 

Grazie a DSpace-GLAM, 4Science metterà a disposizione dell’Istituto un Digital Library Management System (DLMS) all’avanguardia, capace di gestire in maniera strutturata e interoperabile i contenuti digitali della Biblioteca Paolo Baffi. Il sistema garantirà la gestione, la consultazione, l’accesso e la conservazione sia delle pubblicazioni in formato digitale sia del patrimonio librario digitalizzato, con particolare riferimento a quello antico o a collane conservate unicamente dalla Banca. 

Un patrimonio di conoscenza a disposizione della collettività 

4Science si occuperà della configurazione iniziale della piattaforma per la Biblioteca Paolo Baffi, includendo il caricamento e la metadatazione dei contenuti già disponibili online. Il progetto prevede anche la formazione del personale, l’adozione di standard di accessibilità e l’erogazione di servizi di assistenza tecnica, integrazione e interoperabilità. 

Il progetto prevede la progressiva pubblicazione online del patrimonio documentale della Biblioteca. 

DSpace-GLAM: la scelta di istituzioni culturali e accademiche in tutto il mondo 

4Science è orgogliosa di collaborare con l’Istituto in questo percorso, offrendo la propria competenza tecnologica e scientifica nella realizzazione di soluzioni su misura per le biblioteche, gli archivi e i musei del futuro. 

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La Digital Library e la valorizzazione delle Collezioni Naturalistiche e Anatomiche

Digital Library: Il patrimonio culturale custodito dalle Università Italiane è sterminato e variegato e spesso comprende, oltre a beni librari, archivistici e artistici, i beni naturalistici (botanici, mineralogici) e anatomici. Anche queste particolari categorie di materiale sono state interessate, nel corso del tempo, da un’importante opera di digitalizzazione finalizzate a valorizzarle e a farle conoscere ad un pubblico più ampio.

La gestione del patrimonio naturalistico e anatomico rappresenta una sfida impegnativa, ma stimolante per le Digital Library: garantirne l’interoperabiltà con il resto della documentazione e, al contempo, una rigorosa adesione agli standard specifici dei singoli domini.

Il data model estensibile e la possibilità di definire molteplici relazioni tra gli oggetti digitali sono la chiave del successo di DSpace-GLAM per la valorizzazione di queste tipologie di patrimonio.

Casi d’uso

Oltre ad altre collezioni di ambito scientifico, Digital Library PAVIA ospita le digitalizzazioni dei campioni vegetali provenienti dall’Herbarium Universitatis Ticinensis. Tra cui quelle dell’Erbario di Fulgenzio Vitman, risalente al XVIII secolo: si tratta probabilmente dei più antichi campioni d’erbario conservati presso un’istituzione lombarda (https://www.bibliotecadigitale.unipv.eu/cris/fonds/fonds12579/fondsinformation.html ). DSpace-GLAM ha permesso di mettere in relazione le opere dello studioso e con gli studi relativi alla sua attività.

 L’Università di Urbino ha recentemente arricchito Sanzio Digital Heritage con l’inserimento dei materiali di ambito mineralogico relativi alla Collezione Franchin, costituita da 700 esemplari di minerali provenienti da tutto il mondo.

La Vanvitelli Digital Library dell’Università degli Studi della Campania ospita i materiali del Museo Anatomico: e’ possibile visionare i preparati anatomici, principalmente ceroplastiche, oltre ai “Crani della Vicaria”, un insieme di quattro teschi di malavitosi giustiziati nell’aprile del 1800 nel Tribunale della Vicaria.

La Vanvitelli Digital Library dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ospita i materiali del Museo Anatomico, sezione del più articolato “Complesso Museale Universitario delle Scienze e delle Arti”- MUSA, raccogliendo singolari collezioni di preparati anatomici che, per l’elevato numero, la varietà delle tecniche usate e le modalità di conservazione, costituiscono un patrimonio di ineguagliabile valore storico, scientifico e didattico di una delle facoltà mediche più antiche del mondo. Al momento nella VDL è possibile visionare preparati anatomici, principalmente ceroplastiche, le sostanze vegetali farmacologiche conservate nel Museo, la collezione dei “Crani della Vicaria”, composta da quattro teschi di malavitosi giustiziati nell’aprile del 1800 nel Tribunale della Vicaria.

Grazie alle relazioni definite all’interno del sistema DSpace-GLAM, questi tipi di materiali si prestano a molteplici livelli di lettura: studio della natura di un territorio, studio della storia delle discipline, studio delle modalità con cui si sono formate le collezioni dei musei universitari, per arrivare alla ricostruzione di fatti di cronaca nera risalenti a più di 200 anni fa.

Si concretizza così quella che da sempre è una delle finalità di DSpace-GLAM: analizzare la risorse digitali culturali da diversi punti di vista e secondo molteplici dimensioni di variabilità.

Digital Library: Cos’è DSpace-GLAM?

DSpace-GLAM è il Digital Library Management System sviluppato da 4Science a partire dal Digital Asset Management System open source DSpace dedicato alla creazione e gestione di collezioni culturali digitali. La sigla GLAM sottolinea proprio la capacità di accogliere e gestire insieme il multi-dominio culturale: libri antichi e moderni, fotografie, fondi d’archivio, emeroteche, oggetti museali, documenti, video, audio, mappe, … Raccolte, collezioni, fondi sono fruibili insieme, quindi, in uno straordinario viaggio all’interno di nuovi scenari e paesaggi culturali digitali.

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